Il racconto più bello

Adesso ne riconosco tutti i segnali, anche quelli meno ovvi. Le prime lucine nelle case, le bancarelle agli angoli delle strade, e anche, appeso al balcone, qualche annerito babbo Natale sopravvissuto agli anni zero. La sera sembra notte, e il pomeriggio sera; il cielo si farà bianco e lattiginoso e domani, forse, arriverà la prima neve. Nella fruttiera non ci saranno più pere e mele, avranno lasciato il posto a mandarini, noci e datteri. Ognuno di questi segni che quando ero piccola mi sfuggiva rappresenta oggi un piccolo dolore segreto. Sono un po’ più assente, un po’ più annoiata mentre sorrido e l’aria è sempre più fredda e i pensieri che girano per la mia testa sempre più foschi. E in un attimo, guardo fuori, è Natale.

continua…

RaccontiJacopo ViganoAa.Vv.