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Forbice

ovvero la sezione più folle, eterogenea, affilata, pericolosa, vulnerabile, concisa, sperimentale, ibrida; quella che non si può ricondurre a una sola, singola parola.

Forbice è l’anello mancante, il tessuto connettivo, la spina dorsale del nostro taccuino letterario.

Forbice è SASSO/CARTA nella sua forma più pura.

In questa sezione vi presenteremo i temi che di volta in volta, numero dopo numero, andremo ad affrontare, chiedendovi di restituirci attraverso i vostri lavori - racconti, articoli, poesie, disegni, illustrazioni, canzoni, non è il mezzo che conta - uno sguardo preciso e affilato come forbici sul mondo che ci circonda.

 

il prossimo numero:

#0

DI COSA PARLIAMO

QUANDO PARLIAMO DI EROS?

Parliamo di un bicchiere di tequila che si rovescia in una stanza dove ansimano due coppie arrapate. Parliamo di vecchi amici che forse per noia, forse per altro, commettono senza rendersene conto un peccato terribile: scopano. Parliamo di pasticceri a cui non hanno ritirato torte di compleanno, e di modi molto più interessanti di riutilizzarle che non mangiandole. Parliamo del dio greco dell'amore, che mai fece distinzione fra i sessi, amando tutti allo stesso modo. Parliamo di tutte, culi e cazzi, di sudore, umori e graffi. Parliamo di figa. Parliamo di gesti che sembrano insignificanti, e invece sono in grado di restituire a ogni vita tutta la lussuria nascosta dietro la banalità della noia e della paura.

Attraverso le dodici proposte che selezioneremo - racconti, poesie, saggi brevi, disegni, illustrazioni - andremo a comporre una playlist capace di raccontare il più travolgente dei sensi; cercando di farlo tramite l'espressione più limpida della scrittura, quella che con miracolosa semplicità arriva sempre al cuore delle cose.

dicembre 2018

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